La Carta dei servizi

La Società Cooperativa Sociale IL GIROTONDO, che opera nell'ambito della gestione di servizi di accoglienza diurni e residenziali, è da tempo impegnata in un percorso di miglioramento continuo e costante dei propri interventi.

Attraverso la Carta dei Servizi, la Cooperativa Sociale IL GIROTONDO intende fornire ai propri interlocutori uno strumento di conoscenza e di trasparenza dei propri servizi e dei principi ispiratori del proprio operare.L'ottava edizione della Carta dei Servizi definisce in modo più preciso gli ambiti di intervento della Società Cooperativa IL GIROTONDO.

Nell'ottica del miglioramento continuo, finalizzato alla erogazione di servizi efficienti ed efficaci, tutte le attività della Cooperativa Sociale IL GIROTONDO sono costantemente monitorate e supervisionate sulla base dei principi della Qualità Totale.

Entro dodici mesi dalla sua ultima stesura la Carta dei Servizi sarà sottoposta a verifica e revisione secondo il principio del miglioramento continuo.

Costituita nel 1996 per rispondere alle situazioni di disagio minorile diffuso sul territorio, la Cooperativa Sociale Il Girotondo, che opera in provincia di Varese e limitrofe, si propone di affrontare il disagio dei minori e delle loro famiglie con l'offerta di servizi tra loro diversi ma accomunati da un filo conduttore : dare l'opportunità di vivere esperienze che possano ancora permettere, a genitori e figli, di "scrivere assieme una storia comune".

Le funzioni che in tal senso la Cooperativa intende attivare sono :
~ Sostegno ed intervento educativo
~ Integrazione degli interventi al contesto sociale
~ Sensibilizzazione del territorio
~ Attivazione di risorse ed unità di offerta alternative 
La Cooperativa definisce come propri valori di riferimento:
Il soddisfacimento del bisogno del minore in difficoltà:
I principi di impresa sociale
Sviluppo di una capacità progettuale sistematica

Vision
Mission

La linea guida che caratterizza i servizi offerti dalla Cooperativa Sociale IL GIROTONDO è:
 
dare l'opportunità di vivere esperienze che possano ancora permettere, a genitori e figli, di "scrivere assieme una storia comune" , superando la logica "dell'aiuto che separa" , garantendo un "progetto di intervento" individualizzato. Tali presupposti trovano attuazione in una gestione del servizio che poggia le sue basi su elementi che contraddistinguono da sempre l'operato della Cooperativa Il Girotondo.

La Cooperativa Sociale IL GIROTONDO identifica quale obiettivo prioritario la corretta comprensione e l'adeguata soddisfazione dei bisogni del cliente (ente pubblico committente/minore/famiglia di origine).

Per raggiungere questo scopo sono stati delineati obbiettivi volti a migliorare i processi operativi, ottimizzare la progettazione dei servizi, coinvolgere i propri collaboratori al fine di una concreta efficienza ed efficacia operativa, definire e rispettare in modo continuo la qualità del proprio lavoro, monitorare il territorio e sviluppare in maniera innovativa le proprie attività.

Politica
per la qualità

Nell'ambito della gestione di servizi a minori in difficoltà ed in situazioni di disagio familiare la Cooperativa Sociale IL GIROTONDO ha nel corso degli anni implementato diverse tipologie di accoglienza residenziale di minori in difficoltà, servizi di prevenzione diagnosi e terapia, realizzazione di progetti educativi, corsi di formazione per adulti, progetti scuola e equipe psicosociale di diagnosi e terapia.

Servizi
Gli Alloggi

Tipologia del Servizio:

Le Comunità si configurano come un'offerta ai minori di uno "spazio" tutelato dall'ambiente familiare temporaneamente in crisi, che assicuri loro le migliori condizioni possibili per una crescita armonica.

Le Comunità rappresentano un ambito in cui adulti e bambini hanno tra loro relazioni e legami attraverso i quali creano una storia ed un progetto comune.

Destinatari del Servizio:

Le Comunità intendono offrire una risposta per quei minori di entrambi i sessi che si trovano a vivere una situazione di disagio affettivo relazionale e/o socioculturale, situazione che in specifici momenti non è tale da essere gestita in proprio dalla famiglia di origine e rispetto alla quale il solo intervento di sostegno psico-sociale appare insufficiente.

Caratteristiche:

Gli elementi su cui poggia la metodologia educativa possono essere raggruppati in tre filoni generali:
~ La vita quotidiana
~ La relazione educativa
~ Il progetto educativo individuale.

Modalità di Funzionamento e Ammissione:

I minori vengono inseriti in Comunità Educativa, su disposizione del Tribunale per i Minorenni, dai Servizi Sociali dei Comuni di appartenenza, o dalle AA.SS.LL. di competenza, o direttamente dal Tribunale per i Minorenni, previa presentazione del caso all'équipe della comunità che valuta l'inserimento con quelli già in atto e la struttura d'accoglienza più adatta per ogni singolo individuo.

Gli inserimenti in casi di emergenza vengono invece accolti immediatamente previa disponibilità di ricezione.
La modalità operativa di presa in carico (ammissione) si snoda attraverso una serie di passaggi obbligatori.

Di principio, non vengono dimessi i minori senza che sia stato individuato un nuovo contesto di accoglienza.

Gruppi Famiglia

Progetto Famiglie per l'Accoglienza

L'idea del progetto "Famiglie per l'accoglienza" nasce da una riflessione circa le risposte che le attuali risorse educative di tipo residenziale sono in grado di offrire a minori in situazioni di disagio e marginalità. L'obiettivo primario del progetto è di offrire un contesto di accoglienza che superi le logiche della Comunità in tutti quei casi dove i tempi o il contesto dell'accoglienza divengano tali da compromettere uno sviluppo equilibrato del minore.

Il Percorso di Accoglienza

Articolato in due parti, il percorso di accoglienza proposto al minore prevede, al momento dell'allontanamento dal proprio nucleo familiare, una prima fase di decantazione presso la Comunità Alloggio.
Completata la fase di conoscenza la famiglia ed il minore saranno pronti ad affrontare il programma di accoglienza.

Le Famiglie Accoglienti

I gruppi famiglia L'Aquilone sono un servizio di accoglienza per minori caratterizzato dalla presenza, quali operatori, di una coppia, generalmente con figli propri, che assume i ruoli genitoriali simbolici assicurando una presenza effettiva a tempo pieno fornendo accoglienza, cura, relazione ai minori con difficoltà familiari e personali.

Organizzazione

La titolarità del progetto è della Cooperativa Sociale Il Girotondo che garantisce alla casa famiglia adeguati supporti per il funzionamento, la formazione e supervisione degli operatori, il sostegno psico-pedagogico, il sostegno terapeutico ai minori accolti.

Caratteristiche

Servizio residenziale rivolto a minori allontanati temporaneamente per i quali la risorsa affido non è ipotizzabile e che, per le loro caratteristiche, richiedono la presenza di modelli genitoriali.

Metodologia

Il Lavoro d'Equipe

Il lavoro d'équipe viene monitorato settimanalmente attraverso un incontro collegiale nel corso del quale vengono formulate e verificate le decisioni educative, quelle di gestione della struttura e relative alla rete di persone e strutture con le quali la comunità collabora.
 

La Supervisione

Il gruppo degli operatori si avvale della professionalità di un professionista esterno che svolge funzioni di supervisione, insieme al quale si rielaborano, grazie al punto di vista esterno, le situazioni di vissuto quotidiano con i minori, i progetti educativi, e si affrontano problematiche relative alle dinamiche di gruppo.
 

Il Progetto Educativo Individuale

Uno dei punti di forza dell'intervento educativo della Cooperativa Sociale Il Girotondo è rappresentato dalla capacità dell'èquipe di definire progetti educativi individuali per ogni singolo minore accolto.
 

Strumenti Operativi

Oltre agli incontri di èquipe, alla supervisione ed ai progetti individuali, nella gestione operativa del servizio vengono utilizzati altri strumenti di tipo operativo, per la raccolta di tutte le informazioni necessarie alla valutazione ed all'efficacia dell'intervento educativo attuato.

Progetto e Prevenzione

La Prevenzione è un'area di intervento che rafforza le competenze personali e sociali piuttosto che rimuovere un deficit; pertanto, tutto il lavoro della prevenzione incentrato sulla sinergia tra persone e ambiente.

Nel raggiungimento di questi obiettivi si favorisce la diffusione delle informazioni il coinvolgimento attivo e si mira a creare canali di comunicazione e collaborazione tra i vari sistemi formali e informali.

Particolare attenzione viene rivolta al mondo della scuola, ai quartieri e alle strutture socio - sanitarie con l'intento di valorizzare e sostenere le risorse presenti sul territorio.
 

Obiettivi

~ suscitare una seria riflessione sulle problematiche giovanili e sulla necessità di informazione e formazione corretta sul disagio;

~ risvegliare negli educatori le esigenze di operare in prima persona quotidianamente nella propria realtà, senza delegare ad altri il proprio compito, e stimolarli ad un impegno educativo responsabile.
 

Destinatari

~ Minori, adolescenti, genitori, insegnanti, responsabili di gruppi giovanili.

I Foyer

Sono delle comunità alloggio per minori da zero a 18 anni ubicate nel territorio del comune di Busto Arsizio. Hanno una disponibilità ricettiva per un massimo di 10 unità.

Accogliamo solo handicap psichico o cognitivo con intervento educativo individuale.

Ci si avvale di personale educatore e coordinatore professionale, ausiliari addetti all'assistenza, famiglie d'appoggio, volontari, obiettori di coscienza e tirocinanti.

Le strutture ricettive sono aperte tutto l'anno, 24 ore su 24 e offrono servizi educativi con personale qualificato. Progetto educativo individuale e attività d'equipe.

Le comunità alloggio dispongono di tutti gli standard strutturali e gestionali previsti dal Piano Socio Sanitario della Regione Lombardia per l'autorizzazione al Funzionamento.

Centro Diurno

Si tratta di un servizio di prevenzione rivolto a tutti quei minori il cui contesto di vita familiare non è ancora compromesso al punto da richiedere un intervento di allontanamento temporaneo.

Obiettivi

L'obiettivo generale del progetto è l'osservazione dei minori in un contesto "protetto" da effettuare attraverso un processo educativo teso a favorire la manifestazione dell'identità di sé, lo sviluppo delle potenzialità espressive del minore, la consapevolezza di sé e del mondo circostante.
Il contesto si configura come un "luogo" dove il minore possa ricevere molteplici stimoli da un punto di vista percettivo, ma anche un ambito dove sperimentare modelli "positivi" da un punto di vista affettivo - relazionale.
I punti salienti dell'intervento che permettono l'osservazione sono:
~ Accoglienza
~ Sostegno
~ Socializzazione
~ Animazione
~ Sostegno psicologico.

Intervento

I minori accolti sono suddivisi tenendo conto della fascia di età e delle classi scolastiche frequentate. Questo permette di calibrare gli interventi di sostegno tenendo conto del livello scolastico già raggiunto, nonché di poter strutturare le altre attività nel rispetto dei bisogni del singolo minore.  

A supporto dell'attività educativa sono state introdotte attività collaterali che offrono spazi privilegiati particolari strutturati in base alle caratteristiche ed alle esigenze dei singoli minori accolti, e possono essere:
~ La vacanza
~ Le gite
~ Le feste
~ I tornei
~ I laboratori

Strutture

Le comunità si configurano come un'offerta ai minori di uno spazio tutelato dall'ambiente familiare in crisi, che assicuri loro le migliori condizioni possibili per una crescita armonica.Le comunità rappresentano un ambito in cui adulti e bambini hanno tra loro relazioni e legami attraverso i quali creano una storia ed un progetto comune.

 

In questo senso le comunità sono da considerare come uno spazio transitorio nel quale oltre alle funzioni di sostegno e cura direttamente fornite ai minori, è prevista la creazione, attraverso una rete di interventi sulla famiglia, sul territorio e sui servizi, di condizioni che permettano al bambino di tornare a vivere nel proprio nucleo familiare. La struttura comunitaria intende essere una risorsa integrativa e sopratutto non sostitutiva della famiglia di origine.

Diagnosi e Terapia

Finalità

~ Prevenzione

~ Rilevazione e Segnalazione

~ Protezione e tutela

~ Diagnosi e Prognosi

~ Terapia e Cura

Servizi

~ Equipe Psicosociale

svolge i compiti di presa in carico dei casi segnalati dagli operatori dei servizi, dal Tribunale per i Minorenni e/o Ordinario, di valutazione psicodiagnostica e trattamento terapeutico dell'intero nucleo familiare del minore vittima di violenza.

~ Comunità di Accoglienza

svolge i compiti di accoglimento (per il tempo necessario per formulare la diagnosi e la prognosi sulla recuperabilità della famiglia ) e di intervento terapeutico e psico-pedagogico sul minore.

Obiettivi

Rilevazione ed analisi di questi fenomeni nel territorio;

~ Ricerca finalizzata a modulare e sviluppare nuove ed efficaci modalità di intervento;

~ Prevenzione primaria e secondaria sul territorio;

~ Raccordo con gli Enti Istituzionali di tutela del minore (Tribunale per i Minorenni, Scuole, Servizi Sociali, ecc.);

~ Segnalazione dei casi alle Autorità Giudiziarie e agli Enti Istituzionali di tutela del minore;

~ Diagnosi del bambino, diagnosi familiare, prognosi sulla recuperabilità della famiglia;

~ Protezione e tutela del bambino attraverso l'accoglienza temporanea nella comunità di pronto accoglimento;

~ Terapia e cura del bambino, terapia della famiglia in caso di prognosi positiva sulla recuperabilità;